Volti e Suggestioni della Settimana Santa. Una mostra fotografica a Molfetta

Volti e Suggestioni della Settimana Santa. Una mostra fotografica a Molfetta

23 Febbraio 2018 Off Di ConfraPuglia.it

“Serve necessariamente avere prima una grande devozione verso la Settimana Santa e poi essere fotografe per poter immortalare momenti unici come le lacrime dei confratelli al rientro delle statue in chiesa o un abbraccio fraterno che ne accompagna il rientro”. Con queste parole Marina Pignatelli, co-autrice dal 17 marzo con Maria Cappelluti della mostra fotografica Volti e Suggestioni della Settimana Santa, descrive gli aspetti salienti che portano le due prima ad immortalare e poi ad esporre veri e propri ritratti di sentimento e devozione della Settimana Santa a Molfetta.

La mostra sarà presente dal 17 marzo (inaugurazione alle ore 20.00) al 3 aprile presso la Chiesa della Morte ed è un fortemente voluta dalla Confraternita della Morte dal Sacco Nero con il patrocinio del Comune di Molfetta. A suggellare il rapporto tra la città e la Settimana Santa, le parole di Maria Cappelluti: “La settimana santa nella mia città natia Molfetta è sempre stava vissuta come qualcosa di molto importante da vivere con il massimo rispetto verso la sacralità del periodo, tradizioni che vanno vissute in pieno raccoglimento. Quasi tutti si preparano a questo evento e non si vede l’ora di andare “all’uscita” o ”alla ritirata” delle nostre amate statue. La città in quei giorni si trasforma, vige una specie di silenzio come forma di rispetto verso il periodo fortemente devozionale. Diciamo anche che le sculture meritano tutte le attenzioni di chi ama fotografare per le loro fattezze, così come anche i confratelli che accompagnano le statue fanno da cornice a tutta l’atmosfera ricca di venerazione che si viene a creare. Così diviene emozionante e prezioso cogliere quegli attimi e le foto riescono a far trasparire tutto questo, carpendo tutti quei momenti.”

Statue e silenzio, il connubio perfetto per emozionarsi ed emozionare laici, religiosi, turisti e non credenti perchè forse la Settimana Santa serve anche a questo, ad avvicinare chi non crede, Maria Cappelluti infatti conclude la nostra intervista invitando tutti a visitarla: “… perché le foto in contesti che si vivono con così tanta devozione riescono a catturare l’attenzione dal religioso al meno religioso anche perché si rivivono attraverso le foto tradizioni tramandate negli anni da generazioni a generazioni, sappiamo che noi siamo li ad ammirare le statue così come c’erano i nostri nonni e bisnonni e così come ci saranno le generazioni a venire.”

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